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26 Dicembre 2008

VENEZIA 1915-1918. IMMAGINI DALLA CITTA’ IN GUERRA

Archiviato in: Eventi — admin @ 21:20

A novant’anni dalla fine della prima guerra mondiale, la mostra illustra, attraverso dipinti, immagini e documenti originali, la singolare situazione di Venezia all’epoca del conflitto.
Curata da Camillo Tonini e Claudio Franzini, è aperta al pubblico dal 16 dicembre 2008 al 20 aprile 2009 nella sede veneziana della Cassa di Risparmio di Venezia, in Campo San Luca, in orario di sportello.
Si realizza grazie alla collaborazione tra Cassa di Risparmio di Venezia e Fondazione Musei Civici di Venezia che ha messo a disposizione tutte le opere esposte, provenienti dai cospicui fondi storici e fotografici e dalle collezioni dei Musei e si completa con un’articolata offerta di attività didattiche curate da Artemisia.

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La mostra si articola in quattro sezioni
La prima è dedicata a Venezia città in armi . Descrive da un lato la peculiarità delle strategie difensive, soprattutto antiaeree, poste in essere, all’indomani della dichiarazione di guerra: la trasformazione delle altane della città in posti di avvistamento, la vita nelle soffitte delle vedette che montavano la guardia a turno, al grido «Per l’aria - buona guardia »; le artiglierie antiaeree delle navi e del litorale; i riflettori che con i loro fasci luminosi cercavano di scoprire e seguire la rotta degli aerei nemici; i palloni frenati che al primo segnale d’allarme venivano innalzati per occludere lo spazio sopra Venezia; dall’altro illustra gli stenti e le difficoltà della vita quotidiana in tempo di guerra: l’oscuramento, i rifugi, il razionamento del pane, gli ospedali, perfino l’”assalto” ai depositi bancari – e in particolare alla Cassa di Risparmio- per ritirare i conti nel fuggi fuggi dopo Caporetto.
La seconda sezione, Venezia città da salvare, documenta l’articolata e complessa attività di protezione preventiva dei monumenti, ecco allora le travi di legno a chiudere completamente la facciata della basilica, i sacchi di sabbia e le protezioni murarie e lignee intorno a palazzo ducale, lo smontaggio della statua equestre di Colleoni e della quadriga marciana.
La terza sezione si intitola, significativamente, Venezia la città ferita.
Risulta infatti sorprendente ai nostri occhi la frequenza e la tempestività dei bombardamenti su una città che, pur riconosciuta patrimonio culturale universale, era anche un nodo logistico e strategico di fondamentale importanza: il primo bombardamento coincide col primo giorno di guerra, il 24 maggio 1915. Ne seguiranno altri quarantuno per un totale di 1029 bombe (300 durante il solo bombardamento della notte tra 26 e 27 febbraio 1918), 52 morti, 84 feriti : particolarmente efficaci la mappa che illustra la pervasività dei bombardamenti e la straordinaria documentazione fotografica di uno dei capolavori irrimediabilmente perduti: il soffitto della chiesa degli Scalzi (colpita nel tentativo di centrare la vicina stazione ferroviaria), opera di Giambattista Tiepolo. Il bombardamento è anche impresso nel drammatico, inedito disegno di Maurice Bompard.

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La quarta sezione, Venezia e la vittoria affida la descrizione della conclusione delle ostilità e le celebrazioni per buon esito finale, oltre che a varie medaglie e a tre intensi dipinti di Emma Ciardi.
E di particolare rilievo, lungo tutto il percorso della mostra, sono proprio le testimonianze d’arte, alcune delle quali mai esposte prima d’ora: dipinti e opere grafiche di artisti – da Guido Marussig a Guido Cadorin, da Emanuele Brugnoli ad Anselmo Bucci a Emma Ciardi - “cronisti” d’eccellenza dei giorni di guerra in città, cui si deve, forse più che ad altre fonti documentarie, la stratificazione di una solida memoria collettiva della drammaticità dei tempi.
Orario di sportello Cassa di Risparmio - Campo San Luca (piano terra)

dal lunedì al venerdì: 8.30/13.30 e 14.45/16.15 (nei giorni 24.XII e 31.XII: 8.30/11.55); chiuso sabato e festivi

dal 16 dicembre 2008 al 20 aprile 2009

7 Dicembre 2008

HARD ROCK CAFÉ VENEZIA

Archiviato in: Eventi — admin @ 11:15

Hard Rock International annuncia per il 18 dicembre una nuova apertura di Hard Rock Cafe in Italia. La famosa multinazionale fondata a Londra nel 1971 e che oggi conta 123 Hard Rock Cafe e 9 Hotel Casinò in 48 paesi nel mondo, dopo l’apertura a Roma nel 1998, sceglie come nuova sede italiana Venezia a pochi passi da Piazza San Marco. Hard Rock arriva nello stile consono ad un marchio che ha sempre mantenuto desta l’attenzione non solo alla cultura rock ma ad un rapporto con il territorio fatto di rispetto e valorizzazione delle risorse presenti.

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400 metri quadri di spazio disposto su due piani, 120 posti a sedere, il vibrant bar, un rock shop con l’esclusivo merchandise a edizione limitata, per finire una straordinaria vista sullo spazio Gondole di San Marco. Hard Rock, nell’allestimento della nuova location ha deciso di mantenere invariate le caratteristiche tipiche del palazzo, ed anzi, ne ha valorizzato le eccellenze architettoniche e di arredamento tipiche veneziane: il pavimento, i candelabri muranesi fatti a mano proprio per Hard Rock, assieme ai cimeli della musica internazionale di Hard Rock adorneranno la location che prevede un piano destinato al Cafe e il secondo al ristorante.

“Venezia è una città straordinaria che vanta scenari spettacolari, meraviglie architettoniche con una storia ed una cultura molto ricche” commenta Hamish Dodds, President e CEO di Hard Rock International. “Siamo lieti di poter portare ai veneziani e ai turisti l’esperienza nel rock ‘n’ roll di Hard Rock unica nel suo genere”.

“L’apertura di Hard Rock Venezia rappresenta un importante tassello di un puzzle che l’amministrazione locale sta creando al fine di modernizzare l’atteggiamento delle persone a questa città antica - commenta il Vice Sindaco di Venezia, Michele Vianello -. Hard Rock diventa quindi uno dei simboli di rinnovo della nostra città. Come rappresentanti dell’amministrazione locale siamo certi che questo nuovo business alimenterà soddisfazione ed entusiasmo sia per i veneziani che per i numerosi turisti che accanto al tradizionale tour per i musei veneziani, potranno apprezzare anche il museo di musica contemporanea”.

6 Dicembre 2008

SANTA MARIA FORMOSA, VENEZIA

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La Chiesa di Santa Maria Formosa è un edificio religioso della città di Venezia, nel sestiere di Castello, ai confini del sestiere di San Marco. Si affaccia sul campo omonimo. Il Campo di Santa Maria Formosa è uno dei più vasti di Venezia, ed ospitato su un’isola circondata dai rii Santa Maria Formosa, del Pestrin, di San Giovanni Laterano, del Mondo Novo.Secondo la tradizione, fu innalzata nel 639 da San Magno di Oderzo cui era apparsa la Vergine dalla vaga forma, la quale gli indicò tale luogo per l’erezione della chiesa a lei dedicata. La sua realizzazione fu finanziata dalla famiglia patrizia Tribuno, e prese il nome di Purificazione della Beata Vergine. Già da allora prese l’attuale nome per la vaga forma della Madonna apparsa al Santo. Ovviamente questa è un insieme di storia e leggenda, perché i primi documenti scritti risalgono al 1060. La chiesa fu rinnovata nel 864, e dopo un incendio nel 1106.L’antico schema a croce greca fu mantenuto in tutti i restauri fino al XV secolo. Trovandosi in stato di decadenza fu ricostruita nel 1492 da Mauro Codussi, gia autore d’altre chiese a Venezia, seguendo lo stile del primo Rinascimento. Una volta l’anno il Doge si recava in preghiera in questa Chiesa, nel giorno della Purificazione di Maria, per ricordare la liberazione da parte del Doge Pietro III Candiano di dodici fanciulle rapite dai pirati. Da tal evento nasce anche la Festa delle Marie, festa popolare ancora presente a Venezia, che prese il nome di Festa de le Marie de tole, perché portate a braccia su tavole di legno.

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Mauro Codussi costruì sulla croce greca originaria, la pianta latina a tre navate, con presbiterio e absidi semicircolari. Si possono notare grandi cappelle sui fianchi delle navate minori. In seguito vennero aperti degli ingressi laterali sulle testate del transetto, da cui furono ricavate due cappelle e la sacrestia. Il Codussi morì nel 1504 senza finire la sua opera. Più tardi la famiglia Cappello nel 1542 finanziò la costruzione d’entrambe le facciata: la prima, quella che dà sul rio, è in stile classico; la seconda, sul campo, è barocca 1604.

Sulla prima facciata del 1542, la famiglia Cappello decise di porre un monumento funebre all’ammiraglio Vincenzo Cappello, morto nel 1541, mentre la seconda facciata ospita le tre statue di altri membri della famiglia Cappello. Il campanile in stile Barocco è del 1688. Venne iniziato e progettato dal sacerdote Francesco Zucconi nel 1611. Sulla porta d’ingresso del campanile è stata posta una testa grottesca, perché si credeva potesse difenderlo dall’ingresso del demonio, che si divertiva a suonare le campane.

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All’interno della chiesa si possono trovare opere di grande rilievo. Il Trittico della Misericordia del pittore muranese Bartolomeo Vivarini è del 1473 è collocato nella prima cappella di destra. Ed è considerato uno dei migliori presenti nella struttura. Il Trittico prevede la Vergine della Misericordia, L’incontro di Gioacchino ed Anna, la Nascita della Vergine, tecnica della tempera all’uovo. I dipinti Santa Barbara e quattro santi, Vincenzo Ferreri, Sebastiano e Antonio Abate sono opere di Jacopo Negretti detto Palma il Vecchio 1523. Di Jacopo Palma il Giovane Madonna in pietà e San Francesco D’Assisi del 1604. Vi si conservano dipinti della scuola di Giovanni Bellini Al primo piano dell’oratorio una Madonna con Bambino e San Domenico di Giambattista Tiepolo e commissionata dalla Scuola dei Bombardieri, del 1760. Dipinti minori, non per bellezza: Natività di Maria di Antonio Falier XVI secolo; contemporaneo Ultima cena di Leandro da Bassano.

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Se desiderate immergervi nell’ambiente del 16simo secolo,

Casa Santa Maria Formosa

Locanda La Corte

5 Dicembre 2008

VENICE COMIC ART FESTIVAL, 12-14 Dicembre 2008

Archiviato in: Eventi — admin @ 20:01


Nasce il Venice Comic Art Fest e Venezia diventa capitale mondiale dei fumetti.Saranno i “Nuovi sogni” di Milo Manara a illuminare la prima edizione del Venice Comic Art Fest, Primo Festival Internazionale d’Arte del Fumetto di Venezia, che animerà la città lagunare dal 12 al 14 dicembre (www.venicecomicartfest.com).Il Venice Comic Art Fest, organizzato dall’associazione Veneziacomix e che si avvale della direzione generale di Fabrizio Capigatti ed Emanuele Tenderini e della direzione artistica di Francesco Verni, vuole infatti riportare a Venezia un’attenzione e un amore per il fumetto che, a partire dagli anni ’50 fino ad oggi, ha reso centrale la città nella breve e intensa storia di quest’arte attraverso autori come Hugo Pratt, Dino Battaglia e Giorgio Cavazzano.

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Protagonista principe della prima edizione è Milo Manara, l’artista italiano di fumetti più conosciuto al mondo, che sarà presente alla Fondazione Querini Stampalia con la mostra “Nuovi Sogni”, dal 13 dicembre all’11 di gennaio. L’esposizione ha il pregio di mostrare al pubblico oltre trecento tra tavole, illustrazioni e quadri ad olio mai stati esposti prima di oggi e, gran parte dei quali, del tutto inediti in Italia. Tra queste le tavole di “46”, il fumetto scritto con Valentino Rossi e di cui il motociclista è protagonista, quelle della saga dei “Borgia” sceneggiato da Alejandro Jodorowsky, e le strisce di “Pandora”, fumetto inedito disegnato su sceneggiatura di Vincenzo Cerami. In prima assoluta si potranno poi ammirare una serie di schizzi preparatori e studi di ambienti e personaggi che Milo Manara ha realizzato per il film “Barbarella”, produzione hollywoodiana che vedrà dietro alla macchina da presa il regista Robert Rodriguez e il progetto di un film mai realizzato: un’Odissea con protagonista un Ulisse con il volto di Pier Paolo Pasolini.
Appositamente per la mostra veneziana, Manara ha dipinto l’illustrazione della locandina, una sensuale gondoliera dark, e alcuni quadri ad olio che raccontano Venezia e che si inseriscono nel progetto del “Pittore e la modella”. Spazio anche al teatro con le illustrazioni di Manara per l’ultimo spettacolo di Riondino e la locandina acquerellata del musical teatrale di Enzo Iacchetti “Giacomo Casanova - La notte dei posteri”.
Il festival vero e proprio si terrà il 13 e il 14 dicembre all’Ex Palazzo del Casinò del Lido di Venezia (programma completo su www.venicecomicartfest.com). Tra gli autori che animeranno questa tre giorni tra spettacolo e fumetto ci sarà il maestro Sergio Toppi, al quale sarà consegnato un premio alla carriera, Giorgio Cavazzano, maestro Disney nel mondo, lo stesso Milo Manara e Gianfranco Enrietto, disegnatore dei Gormiti.
Tra una tavola rotonda sul collezionismo nel fumetto, sessioni di autografo, presentazioni e un incontro dedicato da Ca’ Foscari alla “Letteratura e fumetto” si potrà assistere (il 13 alle 18) anche ad uno spettacolo di cabaret per beneficenza al quale parteciperanno comici visti a Zelig.
Venerdi 12 dicembre, alle ore 18.00, presso la fondazione QUERINI STAMPALIA di Venezia, ci sarà il Vernissage della mostra di Milo Manara.
Ospite, ovviamente, l’autore, e altri personaggi interessanti (Sergio Toppi, Giorgio Cavazzano ecc…).

Pubblichiamo, qui di seguito, la lista delle opere che vedrete esposte.
Una vera anteprima mondiale, più di 80 inediti:

MANARA l’ARTE E LA STORIA:

LA COLLEZIONE PRIVATA:
coppiera rinascimentale
regina medievale
ninfa

GLI OMAGGI DEL “PITTORE E LA MODELLA”:
omaggio a Tiziano
omaggio a Paolo Veronese
omaggio a Tiepolo

LA STORIA DEI BORGIA: 4^ VOLUME INEDITO

MANARA IL CINEMA E IL TEATRO:

ODISSEA:

Stuti Personaggi e Ambienti

BARBARELLA (regia di: R. Rodriguez):

Studi

PANDORA:

Studi

X-GIRL MARVEL

MANIFESTO SPETTACOLO ENZO IACCHETTI

DISEGNI PER SPETTACOLO D. RIONDINO

MANARA E I MOTORI:

Tavole e Copertina del fumetto: “46” di Valentino Rossi
e altre opere ancora…!!!!